Scritto da 16:16 Non solo vino

Chi lo ha detto che il risotto al Sud ‘non tira’?

Se la materia prima è eccellente e se chi la elabora lo ha nelle sue corde, il risotto si accende di profumi e suggestioni mediterranee e il piatto stuzzica i palati di tutti. 

È un po’ la storia delle due serate nelle quali Autentico Terre dei Padri, il riso di Luisa Corbetta e famiglia, si è presentato, a Napoli, nel corso di Wine&Thecity 2024. Dalle risaie nella Lomellina – quel lembo di Lombardia incuneato nel Piemonte, e compreso fra tre grandi fiumi – vengono fuori, grazie al recupero e valorizzazione dei terreni di famiglia, un bianco e un integrale di qualità. Entrambi regalano il meglio di sé, ricordano i produttori, da lessi, con filo d’olio evo. Eppure, se a prepararlo sono due chef di valore come Angelo Carannante e Giorgjo Comitangelo, vale la pena gustarne ogni sfumatura. 

In occasione della apertura all’Archivio di Stato di Napoli e della chiusura al Giardino Torre nel Real Bosco di Capodimonte della manifestazione ideata da Donatella Bernabò Silorata, il Carnaroli Terre dei Padri ha saputo sfoderare le qualità che, in cucina, piacciono agli esigenti operatori del fine dining: tenuta, sapore e carattere distintivo.

Sono così nati i due piatti proposti nelle nutrite serate di Wine&Thecity: il ‘Carnaroli con limone, timo, capperi e mandorle’ di Carannante e il ‘Risotto con piselli in doppia consistenza, caciocavallo di frisona e polvere di cipolla’ di Comitangelo. Diversi, ma ugualmente divertenti. 

Ad accompagnarli i vini del Sannio Consorzio Tutela Vini e l’Asprinio del neonato Consorzio AgerAsprinio. 

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