Scritto da 13:00 Wine News

Il Rohesia Pas Dosé diventa un brano musicale

rohesia bottiglia

La colonna sonora per le vostre cene d’estate? L’azienda vinicola salentina Cantele in collaborazione con il violinista Francesco del Prete lancia il singolo “Rohesia Pas Dosé” il brano musicale che trae ispirazione dall’omonimo vino di Cantele Winery.

Il singolo, disponibile su Spotify, si pone l’obiettivo di tradurre in note musicali i sentori armoniosi del vino, con lo scopo di creare un’atmosfera festosa perfetta per accompagnare i momenti di convivialità e le serate tra amici: ascoltando il pezzo si viene infatti rapiti dal dialogo di viola e violoncello che sembrano rincorrersi in una danza dolce e avvolgente che riesce a ricreare acusticamente la sensazione di eleganza e freschezza delle bollicine del Rohesia Pas Dosé. Una musica che fa vibrare l’anima e che rende il momento dell’assaggio ancora più magico e intenso.

rohesia

Il musicista e compositore salentino Francesco Del Prete ( laureato in violino classico e musica jazz con alle spalle importanti collaborazioni con professionisti del calibro di Battiato, Gianna Nannini, Piero Pelù e Steward Copeland) offre con questo singolo solo un’anticipazione dell’album “Dodici Lune” che verrà pubblicato a fine estate e che racchiuderà al suo interno quattro brani dedicati ad altrettanti vini della cantina Cantele, musiche realizzate in versione orchestral/elettronica che unplugged.

Come riportato sul sito dell’azienda vinicola  “Il progetto nasce dal desiderio di indagare a fondo l’effetto della combinazione tra vino e musica” spiega Paolo Cantele “Chi ascolta e degusta diventa protagonista di un’esperienza di scoperta di sé stesso e delle proprie percezioni più profonde: vino e musica stimolano infatti aree differenti del nostro cervello e la loro combinazione simultanea  permette a queste aree attive d’interagire, moltiplicando le connessioni e donando una diversa e più ricca percezione del vino. Da questa ricerca condotta insieme al maestro Francesco del Prete ha preso vita un disco che racconta in cinque tracce non solo cinque vini a noi cari ma anche la storia della nostra famiglia nell’alternarsi delle stagioni della vita che in costante mutamento ci hanno portato, vendemmia dopo vendemmia, ad essere ciò che siamo oggi.”

Brani pensati dunque per essere “gustati” ascolto dopo ascolto, proprio come un buon vino che assaggio dopo assaggio regala sempre emozioni nuove e inaspettate.

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