Scritto da 16:46 Non solo vino

Una cena negli antichi uliveti silani alla scoperta del pregiato olio evo calabrese: l’aperiOlio di Tabatà

Sui pendii della Sila greca, tra colline di uliveti secolari affacciate sul blu intenso del cielo e del Mar Jonio, si svolge forse una delle migliori e più insolite degustazioni di olio evo: l’AperiOlio Tabatà.

L’azienda agricola di Calopezzati, in provincia di Cosenza, organizza quattro degustazioni settimanali alla scoperta di pregiati blend e monocultivar: aperi- cene realizzate con le selezioni di olio Tabatà abbinate ai prodotti della terra calabra e a un buon cocktail a base di olio da degustare al tramonto. L’aperiOlio Tabatà si svolge tra l’atmosfera bucolica degli alberi di olivo della tenuta Tabatà accarezzata dalla brezza marina dello Jonio ed esposta al vento di borèa, la musica delle cicale e i colori del tramonto e inizia con un brindisi con tre cocktails a base di olio: The Oliveto con gin, licor 43, succo di limone, angostura e olio selezione Ida; Tabatà con gin, ginger beer e infuso di foglie di ulivo e Martin oil con Martini, oliva e olio Tabatà selezione Ida.

A seguire, le donne della famiglia deliziano gli ospiti con un una degustazione delle tre selezioni di olio Tabatà abbinate a tre diverse tipologie di pane: selezione Ida su pane bianco, selezione Cataldo su pane integrale, Monocultivar Dolce di Rossano sul pane pita calabrese. Poi, arriva in tavola la mini parmigiana preparata con la selezione Ida e il risotto freddo con pompelmo, bergamotto, paprika e menta e il gazpacho di pomodoro conditi con olio Tabatà selezione Cataldo. Dulcis in fundo, una mousse di pesca e croccante realizzata con olio Tabatà Dolce di Rossano. “L’idea nasce dalla voglia di rendere la nostra degustazione un momento magico di condivisione e conoscenza di un territorio capace di esprimere tutte le sue peculiarità attraverso le materie prime d’eccellenza come il nostro olio”, sottolinea Ginevra Tranquillo la giovane produttrice che, terminati gli studi di architettura a Milano dieci anni fa, decide di lasciare la carriera per dedicarsi all’impresa di famiglia e dar vita a un’azienda innovativa insieme alla madre e ai nonni.

È lei che ha scelto di chiamare l’azienda con il soprannome degli antenati, Tabatà, e ha deciso di orientarla a una gestione totalmente biologica e sostenibile. “l’AperiOlio – continua Ginevra- è solo il nostro modo per incontrare i consumatori e raccontare il nostro lavoro. Tabatà è un’impresa a conduzione familiare anche nella realizzazione degli eventi: la nonna Ida è in cucina intentata alla preparazione dei piatti mentre io e mia madre e un paio di amiche serviamo ai tavoli raccontando agli ospiti la storia di Tabatà e i vari abbinamenti tra piatto e la nostra linea di olio evo”.

Tre dunque le selezioni di olio protagonisti della degustazione: i due blend Tabatà selezione Ida e selezione Cataldo e il monovarietale Il Dolce di Rossano. Quest’ultimo è presidio Slow Food ed è in grado di esprimere tutta la natura aspra e selvaggia del territorio. Dal profumo fresco con note di pomodoro ed erba appena tagliata, arricchito da un sentore di mandorla è un olio in perfetto equilibrio tra l’amaro e il piccante. Trattandosi di un monocultivar di grande struttura è stato abbinato al pane integrale ed utilizzato per la realizzazione del dessert. La selezione Cataldo, “Gran olio slow” per la Guida Slow Food, è ricavata da olive Ogliarola messinese, Biancolilla e Tondinache crescono sull’altopiano silanotra le anse spigolose delle fiumare.Fresco ed elegante è un olio che profuma di verdure acerbe e mandorle. Per l’occasione è stato abbinato al tipico pane pitta calabrese, ed è stato utilizzato per condire il risotto freddo con pompelmo, paprika e menta e il gazpacho di pomodoro.

La selezione Ida, dedicata alla nonna di Ginevra, proveniente dalle cultivar di Carolea, Biancolilla e Leccino, è invece un extra vergine dolce e fruttato, gentile ed elegante perfetto per la preparazionedi piatti come la parmigiana o caponate di verdure. Un blend nato da una nuova metodologia produttiva che apre la strada al riconoscimento qualitativo dei migliori oli calabresi. “Tutte e tre i fondi Tabatà, con oltre 2500 piante, sono coltivazioni biologiche con un percorso di certificazione intrapreso oltre 10 anni fa. Gli olivi vengono nutriti con concimazioni organiche, sia al piede che con trattamenti nutritivi fogliari, avendo la massima attenzione a creare un ambiente protetto ma anche ottimale per l’equilibrio vegetativo delle piante” racconta la giovane produttrice.
La scommessa che vuole vincere? Creare un olio EVO d’eccellenza che esprima i profumi e gli aromi di questa terra ricca di natura e di storia, ruvida e un po’ selvaggia, ma sempre accogliente e generosa.

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