Scritto da 12:00 Wine News

Wine influencer: 5 profili da tenere d’occhio

Nel mondo del vino si fanno strada i wine Influencer, personaggi molto attenti alla tradizione del territorio, ma anche alle innovazioni tecnologiche dell’industria del vino.

Uno studio realizzato da Annalect e Twitter rivela che quasi il 40% delle persone che hanno acquistato un prodotto online, lo hanno fatto dopo aver visto un Influencer usarlo sui social: YouTube, Instagram, TikTok o Twitter. Altre analisi confermano che il content e l’influencer marketing saranno i canali di brand activation con la crescita più rapida da qui al 2022. I Wine Influencer spesso sono enologi, sommelier e abili divulgatori, cosa che li rende un’ottima scelta per veicolare in maniera efficace i valori di marca, i prodotti e le nuove occasioni di consumo. Lo hanno compreso bene le cantine italiane: dai grandi brand ai piccoli produttori, l’investimento nel settore delle digital pr cresce ogni giorno di più.
Degustazioni, soggiorni in vigna, storia, cultura e curiosità sulle etichette e sul vino italiano animano le pagine di Instagram e TikTok.

Ma quali sono i nomi del momento, i personaggi da seguire? Vediamo insieme i profili Instagram e TikTok più interessanti da seguire per avere informazioni, spunti e ispirazioni sul vino. Nel mondo beverage, gli influencer mettono in gioco le proprie capacità, ma soprattutto la cultura che hanno del settore.

SIMONE ROVEDA:
E’ il fondatore della pagina @winerylovers, web marketing strategist e wine traveller. In pochi anni, e dopo aver rinunciato alla carriera da ingegnere, ha raggiunto la vetta entrando nella classifica mondiale come quarto influencer del settore enoico. Sommelier esperto, si definisce un comunicatore digitale del vino di professione. Per lui è importante avere sia una profonda conoscenza sul vino sia dei meccanismi di comunicazione, solo così il racconto arriverà nel modo giusto al pubblico giusto e si diventa personaggi autorevoli e di successo sui social. Perseveranza, dinamicità e curiosità lo contraddistinguono da sempre.

ANAIS CANCINO:
Wineteller con 183.000 followers (@wineteller): è laureata in economia, ha conseguito un Mba ed è stata una delle prime a comunicare il vino sui social. Nei suoi post Wineteller racconta la storia che c’è dietro ogni bottiglia di vino: la cantina, la famiglia, le vigne ed i procedimenti produttivi. Il volto di Anais si intravede appena, e questo approccio ha l’obiettivo di rendere la pagina social più autorevole e avere come protagonista i contenuti sul vino presentato. Anais scrive solo in inglese, per raggiungere un pubblico internazionale, e collabora con varie importanti aziende.

ANDREA ZIGROSSI:
Conosciuto come @Trotterwine su Instagram è un vero e proprio diario personale in cui Andrea, sommelier, annota le sue appassionanti avventure da sommelier nel mondo. Un profilo ricco di immagini dinamiche e colori che oggi conta più di 42.000 follower. Oltre a mettere in risalto la qualità dei vini e dei possibili abbinamenti, offre anche preziosi suggerimenti sui ristoranti da provare.

STEFANO QUAGLERINI:
Enologo e Wine Communicator già famoso su Instagram come @italian_wines e sul web con un suo podcast, è diventato un punto di riferimento per i giovani anche su TikTok, dove i suoi contenuti possono diventare delle vere e proprie lezioni di enologia. Grazie all’esperienza maturata e al contatto con i viticoltori italiani, Stefano riesce a rendere il vino un’esperienza accessibile a tutti. Oggi il suo profilo TikTok vanta 33,4K follower e da poco ha anche pubblicato il suo libro: Italian wines: I fondamentali per capire il vino

FRANCESCA NEGRI
alias Geisha Gourmet, 123.000 followers (@geishagourmet), è una giornalista, autrice di format sul vino per Amazon e Youtube e scrittrice: ha un blog, nato nel 2008, che conta circa 250.000 visitatori all’anno ed ha firmato molti libri. La sua cifra stilistica è un linguaggio leggero e divertente, ma allo stesso tempo fondato su conoscenze approfondite e maturate in anni di studio: “Parlare semplice – spiega Francesca – è in realtà molto difficile. Prima di scrivere di qualunque cosa mi documento all’inverosimile. Il fatto di essere giornalista mi impone un codice deontologico che è anche una garanzia per chi legge. Il mio approccio a IG è molto spontaneo: non ho un piano editoriale troppo dettagliato, se non per alcune eccezioni decido al momento cosa postare. Mi piace molto fare stories, sia basate sulle bottiglie che bevo, sia sulla mia vita quotidiana”.

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