Scritto da 17:00 Non solo vino

Zeppola tour 2022: i 10 “must taste”

zeppola di san giuseppe

Ci siamo: la Festa del Papà è alle porte e nelle vetrine di bar e pasticcerie napoletane le chiacchiere di Carnevale cedono il posto alle zeppole di San Giuseppe.

Tonde, gonfie, succulente di zucchero a velo e ricolme di crema, mignon o giganti, fritte o al forno, con amarena o ciliegia. Presente nei più istituzionali ricettari di cucina partenopea, la Zeppola fa sicuramente parte della storia dei dolci di casa nostra.
Qualche variante ma poche innovazioni, tanti i posti in città dove assaggiarla “a regola d’arte”: la tradizione la vuole in pasta bignè disposta con sac a poche a ciambella, poi fritta due volte (prima in olio bollente e poi in strutto) o infornata e infine guarnita con crema pasticciera e qualche amarena sotto spirito. Riedizioni creative, ingegnose e “contaminate” o persino pop: con crema chantilly e fragoline, al cioccolato e caffè, con farcitura al pistacchio e granelle, con crema alla ricotta della cassata sicula e persino in versione Oreo o Pan di Stelle!

Ecco allora una carrellata sui dieci più iconici luoghi tra bar e laboratori dove è possibile gustarla all’ombra del Vesuvio.

Carraturo a Porta Capuana è senza dubbio un notevole punto di partenza: «qui dal 1837 – come recita il claim dell’unica sede – si rispettano le tradizioni e le abitudini dell’Arte Pasticciera Napoletana». La zeppola manco a dirlo «nunn’è nu dolce: è ‘na poesia»!

Da Scaturchio il profumo di una densa crema pasticciera sulla pasta choux con le amarene più aspre inebria da sempre i passanti e i turisti davanti alle vetrine di piazza San Domenico Maggiore in pieno Centro Storico.

Salvatore Capparelli in via Tribunali non rivela il segreto del suo impasto impalpabile e asciutto: la sua zeppola è leggerissima, paffuta e succulenta, la crema generosa e vellutata. Fritta e infornata è irresistibile.

ZEPPOLA CAPPARELLI

Di lì a poco, in via Carbonara, al Bar Capriccio, già noto per un gran babà, si assaggia un altro ottimo esemplare di zeppola tradizionale.

Ma è da Leopoldo Infante  che impazzano le varianti: nelle varie vetrine da Benedetto Croce, Dante, Vittoria Colonna, Scarlatti o Cavour campeggiano in più “misure” le zeppole classiche, al cioccolato o pistacchio, al gusto cassata o al biscotto e persino gluten-free.

leopoldo infante

Non può mancare un passaggio da Mario Di Costanzo in piazza Cavour: per un vero designer del dessert la zeppola non può che essere alta, delicata e regale anzi «coi baffi» (come i suoi).

di costanzo zeppola

Bellavia è un altro storico regno del gusto dolce in tutte le sue sedi cittadine tra l’Arenella, il Vomero e downtown: anche la sua zeppola, sia classica che al cioccolato o pistacchio, merita senza alcun dubbio un assaggio (e più).

bellavia

Nel cuore di Chiaia altri tre iconici laboratorio di dolci e lievitati sono: Moccia a San Pasquale, Cimmino in piazzetta Rodinò e Mennella in via Carducci. Così per terminare il tour «zeppola ‘22» vi proponiamo una goliardica challenge proprio in questo goloso triangolo del salotto di Napoli.

Zeppole_Mennella

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