Scritto da 16:44 Viaggi

Apre il Grand Restaurant del Carlton di St. Moritz

Tra le foreste dell’Engandina: la cucina di Salvatore Frequente

Il Grand Restaurant è la bella novità di questa stagione al maestoso Hotel Carlton di St. Moritz, il cinque stelle del The Tschuggen Collection. Una novità che vede il ritorno di Salvatore Frequente come executive chef del prestigioso gruppo svizzero.
Tra i favolosi boschi dell’Engadina, la cucina di Salvatore Frequente sorprende e cattura: siciliano di nascita, svizzero per scelta e per passione, trae ispirazione dalle foreste e dalla natura intatta di questa regione, dà voce ai piccoli produttori locali che si distinguono per pratiche virtuose e sostenibili.

Il risultato è una cucina creativa e di forte identità, che merita il viaggio. Gli ingredienti utilizzati raccontano un’autentica connessione con la montagna: ogni passeggiata, ogni escursione nella natura ha in qualche modo contribuito a definire un nuovo concept di cucina dove i piatti a base vegetale occupano un posto centrale. I super cibi delle foreste locali come l’olivello spinoso e le bacche di ginepro hanno la possibilità di raccontare la loro storia. Verdure a radice, tuberi e legumi terrosi aggiungono carattere e cuore all’offerta invernale. Un’insalata di erbe selvatiche con fichi caramellati e aceto infuso di noce e abete segue un antipasto di pigne e funghi sottaceti. Per il piatto principale, verdure invernali come i topinambur e le barbabietole sono abbinate con amore alla selvaggina regionale. Barbabietole, mirtilli e acetosella danno sostanza a dessert che deliziano occhi e palato.

Originario di Agrigento, classe 1972, Salvatore Frequente è approdato in Svizzera quasi vent’anni fa. Dal 2009 al 2019 è stato nelle cucine dell’ Eden Roc di Ascona, sempre della Tschuggen Collection, sul Lago Maggiore. 
La natura del Ticino, le foreste dell’Engadina, hanno saputo rapire il giovane ragazzo del Sud: le erbe selvatiche, i frutti del sottobosco, le radici e i funghi conservati dalle sue escursioni estive di foraging gli suggeriscono piatti e combinazioni.

In perfetta corrispondenza con la cucina è anche il progetto di interior del Grand Restaurant che porta la firma di Carlo Rampazzi, architetto e designer ticinese. Le grandi finestre incorniciano le montagne e le foreste, le luci sono calde e avvolgenti, i colori attingono a tavolozze naturali: tinte terrose e chiare focalizzano l’attenzione dei commensali sugli ingredienti naturali nel piatto.

Il Carlton Hotel St. Moritz è un autentico destination hotel con le sue 60 camere e suite con vista mozzafiato sul lago e sulle montagne dell’Alta Engandina. L’offerta culinaria ha pochi eguali: oltre al nuovo Grand Restaurant guidato da Salvatore Frequente, ci sono il ristorante Da Vittorio St. Moritz (2 stelle Michelin e 18 punti GaultMillau) e il Carlton Bar & Lobby definito da Forbes tra i 45 migliori bar del mondo. Una spa di oltre 1.200 metri quadrati, su tre piani, con piscina coperta, piscina all’aperto, area benessere con cabine per trattamenti individuali. A disposizione degli ospiti, c’è sempre l’Outdoor Butler, un maggiordomo dedicato a organizzare programmi personalizzati. Infine, ispirandosi all’affascinante paesaggio che circonda i suoi hotel, la Tschuggen Collection ha creato Moving Mountains, un programma per un’esperienza di vacanza olistica, composto da cinque pilastri (Move, Play, Nourish, Rest, Give) che mirano a rafforzare la vitalità, riscoprire la natura e celebrare la vita.

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