Scritto da 17:04 Non solo vino

NAPOLI, La Fesseria apre a Chiaia: drink e cucina unconventional

Un Campari shakerato con tacos venezuelani, ma anche un baccalà mantecato con Gin tonic o meglio con un Never mind, a base di Tequila, sciroppo di zenzero e estratto di rapa rossa. Si beve bene e si mangia glocal a la nuova Fesseria di via Bisignano a Napoli, aperta da circa un mese.

È il terzo locale del brand nato nel 2017 nel centro storico partenopeo e diventato icona della più autentica cultura street drink. Lo stile è fedele allo spirito del brand: provocatoriamente unconventional che significa ironico, dissacrante nella comunicazione, ma soprattutto diverso da tutta l’offerta del quartiere che è sì il salotto della Napoli più elegante, ma anche la roccaforte dei cosiddetti baretti. Le pareti sono nere, spiccano però colori fluo: il giallo che è il brand color, il blu elettrico e il viola. E ancora scritte luminose e interventi d’autore alle pareti firmate da Aldam, al secolo Andrea Scialò, street artist napoletano di nascita, formatosi tra la Francia del Sud, l’Andalusia, la città di Lisbona. C’è una porta misteriosa, si dice conduca ad una secret room.

Intanto il bancone bar è ben in vista e dietro si muove disinvolto un team giovane e preparato. La miscelazione è cosmopolita e incline alla sperimentazione, con interessanti preparazioni home made e proposte signature che hanno fatto la storia del brand: Faccia Gialla è il drink in omaggio al San Gennaro, bulldog gin, chartreuse gialla, limone e miele. Indimenticabile e imperdibile. A guidare il team c’è Davide Di Guida, classe 1992, una laurea in Storia alla Federico II di Napoli e due specializzazioni per la “preparazione homemade” e “twist on classic” conseguite alla Azoth Academy. Una bella testa creativa.

La cucina è al piano inferiore, ben strutturata per garantire un’offerta ampia tra proposte local e piatti di ispirazione internazionale. <<Vogliamo essere diversamente cool, creare comunità al di là di ogni genere e appartenenza, diffondere la cultura street, tra echi hip hop e nuovi linguaggi>>, fanno sapere. La comunicazione segue a ruota: disruptive, dalla vena decisamente irriverente, ironica e senza filtri, fa breccia al grido dell’hashtag #stayfess.

La storia del brand è nota: tutto nasce nel 2017 quando quattro amici – Carmine Angelone, Fabrizio D’Aniello, Andrea e Mauro Serino – rilevano un locale in via Paladino 17, a pochi passi da Piazza San Domenico Maggiore, ma lontano dal via vai caotico e folcloristico di Spaccanapoli. Un locale di appena 32 metri quadrati, un bancone bar, bottiglieria a vista e qualche sgabello: ‘na fesseria, come dicono a Napoli, una sciocchezza. Nel giro di un anno si afferma conquistando cultori del genere e anche i turisti di passaggio, nel 2018 è tra i primi 10 Bar Rivelazione dell’anno per Barawards. Il locale di Chiaia vede la partecipazione anche di Dario Sacco.

 

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