Scritto da 13:30 Wine News

Teo KayKay, la Street Art incontra lo Champagne

TEOKAYKAY STREETART

Teo KayKay è il primo Street Artist Italiano ad aver customizzato le bottiglie di champagne e ad aver unito il mondo dello champagne agli NFT.

Le sue prime collaborazioni risalgono al 1996 quando iniziò a disegnare e firmare edizioni limitate per alcune fra le maison di champagne più importanti al mondo. Le sue “opere” sono diventate oggetti da collezione in Italia e all’estero. Tra i suoi estimatori rapper, cantanti, attori e calciatori anche di fama internazionale. Ama contaminare il mondo del lusso con la street art utilizzando gli stessi strumenti: gli spray e i markers per rimanere fedele alla tecnica e allo stile degli urban writers. Il suo stile è immediatamente riconoscibile attraverso i caratteristici diamanti, le stelle, i cuori.

Come e quando è nata l’idea di unire la street art al mondo dello champagne?
L’idea è nata circa cinque anni fa. E posso dire che sono stato il primo a unire questi due mondi apparentemente così diversi e distanti. Adesso è nato un vero e proprio trend, ahimè con tanto di copie, imitazioni e contraffazioni. Nessuno aveva ancora esplorato il mondo dello champagne sotto questo punto di vista, mi piace considerarlo come il mio biglietto di ingresso nel mondo dell’arte. Ad oggi il mio e-Commerce è l’unico al mondo dove si possono trovare Champagne custom, tutti in pezzi unici e certificati blockchain, questo é il link STREETARTWAREHOUSE

Qual è stata la prima opera che hai realizzato?
La prima opera in assoluto è stato un graffito nei primi anni 90, il primo champagne dipinto in assoluto non posso dirlo, ma posso assicurarti che é collezionato ancora oggi in modo perfetto!

Che riscontro stai avendo da parte degli utenti del web rispetto alle tue opere in NFT? Credi che siamo pronti per questo tipo di comunicazione?
Anche in questo caso ho fatto da apripista, sono stato il primo al mondo a unire lo champagne e gli NFT. Io la considero comunque arte, al contrario di molti, a me piace continuare ad esplorarla. Assieme al mio caro amico Andrea Silvello (aka TopChampagne) ci piace unire il mondo dello champagne, con il mondo dell’arte e il mondo della tecnologia associando a ogni bottiglia fatta insieme anche un’opera NFT. Credo che comunque che l’Italia abbia ancora bisogno di tanto tempo per comprendere questa tipologia di collezionismo. Ho passato tanti anni in nazioni del mondo dove l’evoluzione mi lasciava a bocca aperta e ho sempre preso spunto, personalmente credo molto negli NFT, li studio costantemente e sperimento. Ho creato le mie opere NFT che possono essere acquistate QUA

La bottiglia nel cassetto? Quale etichetta, brand o prodotto ti piacerebbe interpretare con la tua arte?
Preferisco chiamarle “Maisons” e devo dire che collaboro con alcune delle Maison più importanti al mondo, ma il mondo della champagne è in continua evoluzione ed è una scoperta unica. Ho dipinto una Mathusalem di Taittinger Comtes De Champagne, si tratta di una bottiglia davvero molto rara e introvabile. Ti confesso però che mi piacerebbe dipingere formati ancora più grandi.

Progetti futuri? Ci sono nuove collaborazioni in vista?
La mia arte non si ferma mai, l’anno scorso ho attivato un progetto di sostenibilità per il Pianeta e gli animali. Ho eliminato plastica e metallo dai miei packaging e i materiali che uso sono tutti certificati. Ho iniziato da solo e adesso collaboro attivamente con il mio team per i progetti. Per il futuro i progetti sono tanti e nascono spesso chiacchierando con amici di fronte a un calice di champagne.

Una domanda più personale: a te cosa piace bere?
Lo champagne è vivo, sia in bottiglia che nel calice. Cambia anche solo dopo pochi minuti nel calice stesso. Questo mi piace bere, l’esperienza e l’emozione che mi trasmette. Ma, se devo dirla tutta, quello che mi piace bere è lo champagne con dei lieviti accentuati, quella piccola pasticceria che senti in alcuni “parcellari”, vini di nicchia, o in millesimi vecchi… Quando al naso inizi a sentire crosta di pane fino ad arrivare al panettone. Come dicono i miei amici “ecco, questo è uno di quelli che piace a Teo”.

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