Scritto da 12:40 Wine News

Numeri da record per la 54esima Edizione di Vinitaly

La 54 esima edizione di Vinitaly, tanto attesa dopo il fermo forzato dovuto alla pandemia, si è conclusa ieri con numeri da record.

88mila visitatori, di cui 25mila buyer provenienti da 139 Paesi stranieri, circa il 28% del totale visitatori. Nonostante il settore internazionale sia stato penalizzato da una forte contrazione degli arrivi da Cina, Giappone e Russia, il bilancio della presenza di operatori stranieri è stato molto positivo, segnando un record storico.

“Il ruolo delle fiere italiane è sempre più legato all’aumento numerico delle imprese che si avviano all’internazionalizzazione, in particolare delle Pmi”, ha dichiarato il presidente di Veronafiere, Maurizio Danese. “Vinitaly, in questa edizione più che mai, si è concentrato molto su questo aspetto con un risultato molto positivo in favore di un settore morfologicamente caratterizzato da piccole realtà”.

Convegni e degustazioni quest’anno hanno impegnato gli operatori in una staffetta frenetica ma emozionante. Ci sono stati infatti ben 30 convegni e 76 super degustazioni, alcune delle quali anche a pagamento il cui ricavato è stato devoluto alla Caritas per aiutare gli Ucraini.

Accanto ai ben noti tre colori del vino ne è arrivato un quarto, l’arancione, degli Orange Wines, un termine coniato dagli anglosassoni per dare una descrizione corretta del vino ottenuto da uve bianche e lasciato a contatto con le bucce per un periodo di tempo più lungo. Gli Orange Wines, grazie all’organizzazione dell’Orange Wine Festival, sono stati protagonisti di degustazioni libere e masterclass che hanno riscosso grande interesse tra gli operatori. Ampio spazio è stato dedicato quest’anno anche alla Mixology e ai vini di nicchia: “MicroMegaWines- Micro Size, Mega Quality”, la nuova sezione riservata alle produzioni di nicchia a tiratura limitata e di altissima qualità. Nelle foto c’è un po’ del nostro Vinitaly: dalle bollicine dei Cremants francesi ai vini delle isole con il Consorzio vini dei Campi Flegrei a una 2×4 di Amarone di Tenuta Sant’Antonio egregiamente condotta dal giornalista Antonio Paolini.

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