Scritto da 10:43 Napoli, Non solo vino

Zuppa di cozze, la tradizione del giovedì Santo a Napoli

Pasqua è alle porte: il profumo del grano per la pastiera e quello del casatiello aleggiano già nell’aria tra i vicoli di Napoli e nelle case ci si prepara ai banchetti di domenica e lunedì, come tradizione comanda.

Ma, prima della Santa domenica di Pasqua, tradizione vuole che Giovedì Santo a Napoli si mangi la zuppa di cozze. Ma quando è nata questa usanza? La risposta non è semplice e trova le sue origini in racconti tramandati nel corso dei secoli: si narra che tutto sia cominciato con Ferdinando I di Borbone che, ghiotto di pesce e abile pescatore, amasse cibarsi di quanto da lui pescato nelle acque del Golfo. Una delle tante portate a base di pesce, prevedeva cozze altamente pregiate, scelta criticata dalla Chiesa che gli impose un’alimentazione più umile e piatti più semplici almeno durante la settimana Santa. Fu così che il giovedì santo il sovrano ordinò una zuppa di cozze con sole cozze, peperoncino e salsa di pomodoro. Che sia storia o leggenda, la zuppa di cozze fa parte della tradizione gastronomica napoletana.
Abbiamo selezionato per voi 7 indirizzi dove gustarla.

A’ Figlia d’’o Marenaro
Assunta Pacifico ha fatto della zuppa di cozze la bandiera del suo ristorante. Ma cosa rende così speciale questa zuppa? Perché ogni anno sono in tanti, tantissimi, ad affollare il ristorante in via Foria 180 o a ordinarla come asporto? Ecco ingredienti e ricetta: cozze, polpo, gamberi, pomodori pelati, aglio e seppie. Il pesce deve essere pulito a regola d’arte, si procede poi con un soffritto di cozze, sfumate con vino bianco. Il liquido ottenuto va rigorosamente conservato. Si procede poi con la cottura della salsa e del resto del pescato per ottenere una zuppa bella, ricca e saporita da servire con crostini di pane.

Galleria Navarra
La Zuppa di cozze arriva anche nel cuore elegante di Chiaia, in piazza dei Martiri 23: i cancelli della storica Galleria Navarra, rinata dopo un lungo e meticoloso restauro, si aprono alla cucina di Antonio Sorrentino, chef storico di Rossopomodoro. Napoletano verace, lo chef prepara una zuppa tradizionale con cozze, maruzzelle, vongole, taratufi, pomodorini appena scottati, tentacolo di polpo e l’immancabile olio piccante.

Signora Bettola
Verace e tradizionale, con tre locali a Napoli, uno fresco di apertura al Vomero (in via Massimo Stanzione, 27), Signora Bettola è il brand di cucina autentica napoletana e propone una zuppa di cozze che si  caratterizza – e ci tengono a segnalarlo al momento dell’ordine – oltre che per la qualità del pesce e dei molluschi, soprattutto per la quantità: 600g sono soltanto le cozze per ogni portata a cui si aggiungono maruzzielli, taratufi, vongole, polpo, scampi, taralli napoletano. 

La Frescheria
Dal mare alla tavola! E’ esattamente quanto accade nel locale al Vomero in via Fracanzano 8. In tavola solo piatti a base di pesce sempre freschissimo e “frutti” migliori per mantenere intatti i sapori del mare. Sapori semplici abbinati a una cucina ricercata per dare vita ad un modo tutto nuovo di concepire il Seafood. La zuppa di pesce è quella tradizionale, senza alcuna aggiunta di crostacei o frutti di mare: 2 vascuotti artigianali, ovvero 2 freselle al fondo del piatto, cozze, polpo verace, maruzze e olio forte ovvero una miscela di concentrato di pomodoro, di peperoni, olio e peperoncino.

Presepe Napoletano di Gino Sorbillo
Nel cuore palpitante del centro antico, la nuova osteria di Gino Sorbillo in via dei Tribunali, aperta lo scorso dicembre, porta in tavola il meglio della cucina napoletana: polpette al ragù, ziti alla genovese e una squisita pasta e patate. Colori pop, tovaglie a quadri, sedie di legno e tanta napoletanità. Non poteva mancare la zuppa di cozze del giovedì santo. Ricetta classica con frutti di mare, scampi, olio piccante e un bel tarallo napoletano.

Corrado
E’ in assoluto la sua specialità ed è sempre in carta. Il ristorante è stato tra i primi a proporre il tradizionale piatto nello storico locale in via Michele Tenore 3 e ogni anno la fila di persone che aspettano di gustare la zuppa di cozze di Corrado, è sempre più lunga. Ma come la prepara?  Le freselle fanno da base alle cozze, si aggiungono poi lupini, cannolicchi, polpo, gamberoni conditi con olio di peperoni rossi.

S.qui.sito
Ogni Giovedì Santo gli chef di Squisito, la boutique gastronomica di Sant’Anastasia, accolgono i clienti con la zuppa di cozze napoletana. Un rito che comincia di buon mattino quando frutti di mare e pesce freschissimo arrivano in cucina pronti per essere cotti secondo l’antica ricetta partenopea: cozze e vongole veraci, polpo e gamberi che uniti al pomodorino campano e ad un pizzico di peperoncino rendono questo piatto irresistibile. Da gustare sul posto o disponibile su prenotazione per l’asporto.

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